8 novembre 2010

Piccole cose crescono

La prima volta è stata piuttosto tragica: Zeinab non aveva idea di cosa fosse una scuola e quindi nemmeno un… doposcuola. Chiusa, scontrosa, oppositiva verso qualsivoglia forma di compito, anche molto ludico.
Zeinab è arrivata nella saletta del centro sociale Barrio’s a sei anni. Egiziana, veniva da una situazione di sovraffollamento abitativo; era un po' trascurata, e non parlava italiano pur essendo nata in Italia. Infatti non aveva frequentato la scuola materna, perchè la madre aveva preferito tenerla a casa. Dal punto di vista linguistico a Zeinab mancava il vocabolario di base per poter comunicare con i compagni. Per colmare questa lacuna le insegnanti della scuola primaria l’hanno indirizzata a frequentare il laboratorio linguistico pomeridiano del centro.
Vimla è invece una ragazzina del nord dell'India che è arrivata all’inizio dello scorso anno scolastico - insieme alla mamma e al fratello - per ricongiungersi al padre in Italia da dieci anni. E' stata subito accompagnata al doposcuola da una signora pakistana il cui figlio frequenta ormai da tempo.  Vimla e suo fratello parlavano poco l'italiano: i ragazzi avevano appena iniziato la scuola, ma qualcosa già capivano e sapevano rispondere con monosillabi, perché entrambi si esercitavano col loro papà che con loro si esprime quasi solo in  italiano.
Già in quel  primo colloquio con gli operatori e i volontari, aveva mostrato di essere molto sveglia, attiva, desiderosa di poter comunicare con una nuova lingua; ogni tanto buttava lì qualche espressione in inglese, cogliendo divertita il vuoto assoluto nello sguardo dell’operatore monolingua che aveva davanti!
Dopo pochi giorni la ragazza ha chiesto dove sua mamma potesse andare a studiare l’italiano ed è stata indirizzata in un centro di zona dove organizzano corsi per stranieri.
Vimla si è inserita in una seconda media, in una scuola dove ci sono due insegnanti che si occupano di interculturalità e dove il centro sociale ha attivi dei laboratori linguistici. Al  Barrio’s è seguita individualmente da una volontaria, anche al di là della consueta dimensione di  gruppo: con lei ha degli incontri  settimanali tutti dedicati allo studio dell’italiano, alla conversazione e alla lettura.
Nei suoi primissimi mesi in Italia ha fatto dei passi da gigante, leggendo correttamente e cominciando a formulare frasi semplici;  il suo ricorrere all'inglese si è fatto sempre più raro. Alla fine tutte sufficienze, e anche qualche sette; del resto é diventata sempre più sicura di sé e piena di curiosità.
Anche Zeinab, che ora frequenta  la prima media, è cambiata parecchio. E' diventata un'alunna diligente, comunicativa, interessata alla scuola e all'italiano, oltre che alla socializzazione e alle iniziative ludiche a cui partecipa con entusiasmo. Certamente ci sono voluti anni di lavoro, ma la ragazzina ha ricevuto un costante sostegno scolastico pomeridiano da parte dei volontari e un buon insegnamento di base da parte di diverse maestre che si sono prese cura di lei e del suo inserimento.
Zeinab e Vimla, con queste basi, potranno essere due ragazze felicemente plurilingue e pluriculturali; e magari un giorno sceglieranno di diventare loro  stesse due giovani volontarie del Barrio's.
Piccole cose: una sala comune, un operatore sociale e un gruppo di volontari. Un doposcuola aperto.
Piccole cose: professori e maestre che si guardano attorno. Una scuola in rete.
Piccole cose. Grandi risultati.    

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