venerdì 20 luglio 2018

Tra il dire e il fare

Al centro della riflessione di oggi ci sarebbe Marco 6,1-6, ma il confronto vira subito sull’attualità. Perché quello che si legge sui social o si sente alle tv non può lasciarci tranquilli. D’altra parte è sempre stato così, questi incontri fin dall’inizio sono serviti, qualche volta più, qualche altra meno, a confrontare i nostri punti di vista sui temi e sulle sfide della vita quotidiana: il bilancio familiare, la crescita dei figli, le relazioni di coppia, l’impegno sociale, la politica. E quindi come facciamo a non andare fuori tema – se poi di fuori tema si tratta – di fronte a un frangente della storia (o della cronaca?) italiana che qui avvertiamo tutti come triste e pericoloso? Sentiamo infatti come profondamente ingiusta la marea di livore e di chiusura nei confronti di chi scappa da fame e guerre, avvertiamo come pericoloso questo agitare parole d’ordine che individuano con facilità i capri espiatori di difficoltà e lacune che affondano invece le proprie antiche radici proprio nell’italianità.

giovedì 5 luglio 2018

Ermes

Ermes ci manca sempre. Ma ci sono giornate nelle quali la sua assenza si fa più pesante, più acuta. Almeno una volta al mese, quando ci ritroviamo insieme: quattro coppie, otto amici da quasi trent’anni. Ora, inevitabilmente, sette. Abbiamo vissuto insieme ognuna delle tappe che attraversano le famiglie. Semplici, regolari, feriali. Come feriali sono stati sempre i nostri incontri; darci appuntamento per ascoltare la Parola e scambiarci i punti di vista sulle sfide che ci trovavamo di fronte: l’uso del denaro e del tempo, le scelte educative, la fede e la Chiesa. E poi, condividere la tavola.

martedì 19 giugno 2018

Diavolo di un tangram


Quattro gruppi, quattro tavoli. Intorno ai tavoli cinque persone, sedute di fronte a triangoli, quadrati, strani trapezi. I partecipanti al “gioco” hanno aperto le loro buste e stanno meditando su come combinare le figure geometriche per formare un quadrato; anzi, il compito per ogni gruppo è quello di comporre - utilizzando tutti i pezzi a disposizione - cinque quadrati delle stesse dimensioni. Si “vince” solo se si arriva al risultato tutti assieme. E’ il tangram, un rompicapo cinese che la sapienza scout utilizza in attività di gruppo come queste, per far sperimentare in diretta che cosa voglia dire collaborazione e cooperazione.

venerdì 8 giugno 2018

Poveri aggettivi


Probabilmente in quel momento ero distratto e non ho afferrato bene le parole. Mi è sembrato che il relatore avesse detto “povertà strumentale” o “povertà attrezzistica”, o cose del genere. Ero infatti alla presentazione di un nuovo Emporio “Fai da Noi”, un’iniziativa promossa e sponsorizzata da una nota azienda del fai-da-te. Gli Empori “Fai da noi” sono in pratica dei luoghi di condivisione di materiale dove le persone o le famiglie in difficoltà  - che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione - possono utilizzare gratuitamente, proprio come presso una biblioteca, gli utensili necessari.

lunedì 21 maggio 2018

Costellazioni nel buio


Mettere in cerchio tante persone che non si conoscono e che hanno un’esperienza da comunicare, produce (quasi) sempre qualcosa d’interessante. Se poi il gruppo è partecipato come quello di oggi, che il cerchio appena nato si deve allargare e deformare nel tentativo di fare spazio a tutti, allora la cosa si fa più che stimolante. Il convegno è organizzato dall’Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Diocesi Ambrosiana per far confrontare tante esperienze diffuse nei territori e ricercare le buone prassi d’inclusione. Il cerchio è infatti composto da rappresentanti di gruppi, associazioni, parrocchie e centri d’ascolto impegnati nel promuovere, appunto, attività per l’inclusione di persone straniere/migranti, nelle forme più diverse.

martedì 8 maggio 2018

La remuntada

Don Armando deve essere juventino, perché ammiccando gli scappa un altisonante ”abbiamo fatto meglio della juve!”. Ma subito dopo si corregge: “anzi, abbiamo fatto come la Roma col Barcellona”.

E ha ragione, è stata davvero una bella remuntada: la prima partita l’avevamo persa in modo netto, anche se la vicenda si era trascinata attraverso lunghe settimane di melina. O di sfiancante torello, con la palla a ballare sempre dentro lo stesso cerchio. La sfida d’andata si è disputata ormai più di due anni fa e all’inizio sembrava facile facile, come giocare in casa: una congregazione di suore aveva messo a disposizione una ex scuola di sua proprietà, c’era l’accordo con la Prefettura, l’equipe degli operatori era stata composta, si stava procedendo agli arredi per aprire un nuovo centro di accoglienza per richiedenti asilo. Erano mesi di grande tensione, per l’aumento poderoso degli arrivi dalla Siria e dalla Libia, ma anche di speranze e nuovi entusiasmi, dovuti alla svolta della Merkel sulla rotta balcanica, prima dell’accordo UE con la Turchia.

martedì 10 aprile 2018

Cosa sarà?

Lucio Dalla satura l’abitacolo con le note scanzonate e le parole profonde, come il mare. A volte ci vuole, questa radio a palla: per lasciare andare i pensieri, per mettere a fuoco qualche emozione sotto pelle; talvolta è proprio necessaria, anche se il semaforo si avvicina rapido e ti occhieggia col suo arancio vivo.

Cosa sarà che ti spinge a picchiare il tuo re, che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è; cosa sarà che ti porta a comprare di tutto anche se è di niente che hai bisogno, cosa sarà che ti strappa dal sogno”.

venerdì 30 marzo 2018

Invisibili

Sono stati per anni al centro della polemica politica, diventando – apparentemente – il problema principale della città. Hanno costituito l’“emergenza” per antonomasia, tenuta viva a colpi di campagne mediatiche sulla sicurezza, sgomberi a spirale e roboanti proclami degli amministratori di turno. Ora non se ne parla più. Da un lato chi amministra la città ha trovato vie più decenti e costruttive per affrontare il tema, dall’altro chi sta all’opposizione ha scoperto bacini più promettenti e consistenti per alimentare la propria retorica. E così i rom sono spariti dalla scena; ma sono effettivamente scomparsi o si sono solo sottratti ai riflettori? A questa domanda ha risposto recentemente una ricerca promossa dell’Università Bicocca di Milano e dall’unità mobile dell’Osservatorio Rom di Caritas Ambrosiana.