lunedì 21 maggio 2018

Costellazioni nel buio


Mettere in cerchio tante persone che non si conoscono e che hanno un’esperienza da comunicare, produce (quasi) sempre qualcosa d’interessante. Se poi il gruppo è partecipato come quello di oggi, che il cerchio appena nato si deve allargare e deformare nel tentativo di fare spazio a tutti, allora la cosa si fa più che stimolante. Il convegno è organizzato dall’Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Diocesi Ambrosiana per far confrontare tante esperienze diffuse nei territori e ricercare le buone prassi d’inclusione. Il cerchio è infatti composto da rappresentanti di gruppi, associazioni, parrocchie e centri d’ascolto impegnati nel promuovere, appunto, attività per l’inclusione di persone straniere/migranti, nelle forme più diverse.

martedì 8 maggio 2018

La remuntada

Don Armando deve essere juventino, perché ammiccando gli scappa un altisonante ”abbiamo fatto meglio della juve!”. Ma subito dopo si corregge: “anzi, abbiamo fatto come la Roma col Barcellona”.

E ha ragione, è stata davvero una bella remuntada: la prima partita l’avevamo persa in modo netto, anche se la vicenda si era trascinata attraverso lunghe settimane di melina. O di sfiancante torello, con la palla a ballare sempre dentro lo stesso cerchio. La sfida d’andata si è disputata ormai più di due anni fa e all’inizio sembrava facile facile, come giocare in casa: una congregazione di suore aveva messo a disposizione una ex scuola di sua proprietà, c’era l’accordo con la Prefettura, l’equipe degli operatori era stata composta, si stava procedendo agli arredi per aprire un nuovo centro di accoglienza per richiedenti asilo. Erano mesi di grande tensione, per l’aumento poderoso degli arrivi dalla Siria e dalla Libia, ma anche di speranze e nuovi entusiasmi, dovuti alla svolta della Merkel sulla rotta balcanica, prima dell’accordo UE con la Turchia.

martedì 10 aprile 2018

Cosa sarà?

Lucio Dalla satura l’abitacolo con le note scanzonate e le parole profonde, come il mare. A volte ci vuole, questa radio a palla: per lasciare andare i pensieri, per mettere a fuoco qualche emozione sotto pelle; talvolta è proprio necessaria, anche se il semaforo si avvicina rapido e ti occhieggia col suo arancio vivo.

Cosa sarà che ti spinge a picchiare il tuo re, che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è; cosa sarà che ti porta a comprare di tutto anche se è di niente che hai bisogno, cosa sarà che ti strappa dal sogno”.

venerdì 30 marzo 2018

Invisibili

Sono stati per anni al centro della polemica politica, diventando – apparentemente – il problema principale della città. Hanno costituito l’“emergenza” per antonomasia, tenuta viva a colpi di campagne mediatiche sulla sicurezza, sgomberi a spirale e roboanti proclami degli amministratori di turno. Ora non se ne parla più. Da un lato chi amministra la città ha trovato vie più decenti e costruttive per affrontare il tema, dall’altro chi sta all’opposizione ha scoperto bacini più promettenti e consistenti per alimentare la propria retorica. E così i rom sono spariti dalla scena; ma sono effettivamente scomparsi o si sono solo sottratti ai riflettori? A questa domanda ha risposto recentemente una ricerca promossa dell’Università Bicocca di Milano e dall’unità mobile dell’Osservatorio Rom di Caritas Ambrosiana.

mercoledì 21 marzo 2018

Tralignamenti

Tralignamento: ecco la parola giusta. Me la porge nebbioso e indolente il commissario Adamsberg, dalle pagine dell’ultimo libro di Fred Vargas. Tra un morso di ragno e dieci misteriosi omicidi da risolvere, il commissario deve anche affrontare e tener testa al tralignamento del suo braccio destro, il comandante Danglard.

giovedì 8 marzo 2018

Dal desiderio al progetto

Le testimonianze di chi ha sperimentato i “laboratori di comunità” mi colpiscono per un aspetto ricorrente: il passaggio dal desiderio di fare qualcosa di bello e utile insieme agli altri, alla realizzazione concreta. Ecco alcune delle voci raccolte: “Mi sento una privilegiata ad avere qui qualcosa del genere, penso sia una cosa piuttosto insolita. Vivevo a Milano e non ci si conosceva nemmeno tra vicini di casa. Ora l’idea di mettere insieme la comunità, di avere uno spazio disponibile dove ognuno possa esprimere il desiderio di fare qualcosa insieme, credo sia molto bello, sia un’opportunità”.

giovedì 22 febbraio 2018

La strada delle galline

Guardi la sala ed è come avere davanti il mondo. Siamo in quindici appena, qua dentro, ma i volti e il colore della pelle, al primo sguardo, creano un effetto mappamondo che ti colpisce: Italia, Algeria, Afghanistan, Senegal, Somalia, e così via. Sta per partire il corso di formazione per i custodi e c’è tutta l’atmosfera sospesa e carica del primo giorno di scuola. Ma chi sono i custodi? Dove lavorano e che tipo di attività svolgono?
Sono domande che vengono naturali, perché si tratta di una delle figure più misconosciute, spesso poco più di una comparsa sul palcoscenico del welfare. Infatti, sapremmo più o meno descrivere chi è e cosa fa uno psicologo o un insegnante, avremmo probabilmente più difficoltà a tratteggiare i compiti di un educatore o di una mediatrice culturale; ma quando sentiamo parlare di custodi, la mente in genere sbanda tra immagini precostruite, come quella del custode notturno di uno stabile o del portiere di un condominio.

giovedì 8 febbraio 2018

Agorà

Più che una piazza, ricorda l’interno di una trattoria, o di un’osteria: tavoli rettangolari, sedie impagliate, tovaglie a quadri bianchi e rossi. Un ambiente accogliente, un tantino strapaese; tra di noi si scherza, ma sembra davvero di essere sul set di una delle trasmissioni di Giancarlo Magalli. E’ dunque in questa grande sala attrezzata che per la seconda volta in quattro mesi si raccolgono i cittadini protagonisti dei “laboratori di comunità”, diffusi in sei comuni del nostro distretto. A dispetto della location, questo convenire periodico ha un nome altisonante: Agorà.